Caratteristiche comuni delle navi commerciali

Anche se le navi da trasporto erano diverse fra loro, avevano però delle caratteristiche comuni: la sezione della nave era molto capace, con una carena tondeggiante ed una larghezza pari, mediamente, a circa un terzo della lunghezza, mentre l'altezza era circa metà della larghezza. Lo scafo poteva avere prua e poppa uguali, oppure la prua ad una altezza inferiore. La ruota di poppa terminava spesso con una testa di cigno rivolta indietro. Le murate erano protette da cinte. La cabina era collocata a poppa e sul suo tetto prendeva posto il timoniere. Il fondo era di solito piatto, adatto ad accogliere le merci, anfore per il vino, l'olio, la salsa di pesce (il garum, di cui i romani erano ghiottissimi), ma anche altro materiale.



Anche gli antichi battezzavano le loro imbarcazioni ?

Certamente! Ad ogni nave era dato un nome, proprio come accade oggi. Mentre i greci preferivano assegnare nomi femminili, i romani in genere davano invece nomi maschili alle loro barche. Essendo molto superstiziosi, oltre a disegnare dei grandi occhi sulle fiancate della nave, che avevano il compito di allontanare la sfortuna, spesso davano alla propria nave il nome di divinità   che avrebbero protetto la barca, come Nettuno, Minerva, Giove, Apollo, Venere. Molto usati erano anche   nomi di buon augurio, come Fortuna, Speranza, Fede, Provvidenza, Pietà. Sono noti anche nomi di animali, in genere forti o veloci, come Toro o Aquila, e infine nomi che indicavano le caratteristiche della barca, come Veloce, Sicura, Calma.

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Un viaggio nel passato:
L'antico porto di Pisa in compagnia di oggetti e navi parlanti

Indice Generale dei Percorsi

In questo Percorso:
1.Prima pagina
2.Tipi di navi commerciali
3.Caratteristiche delle navi
4.I nomi delle imbarcazioni

5.Come si muovevano?
6.Gli strumenti di guida

7.Come si costruivano le navi?

Approfondimenti:
I Pirati
Le navi da guerra
Glossario
Indice delle immagini