I relitti
e il loro recupero
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Nel corso dei lavori per la realizzazione delle fondazioni
del nuovo centro direzionale della Linea Tirrenica delle Ferrovie dello
Stato, in una località nell'immediata periferia di Pisa, a mezzo
chilometro in linea d’aria dalla piazza dei Miracoli, nel dicembre
del 1998 è avvenuta quella che è stata definita la scoperta
più importante e spettacolare degli ultimi anni.
Sono infatti tornate alla luce le vestigia di un porto urbano, probabilmente
“il” porto urbano della città in età etrusca
e romana, oltre a numerosi resti di imbarcazioni di varie epoche, alcune
conservate quasi integre ed in perfetto stato di conservazione, strutture
di attracco, parti di un pontile e di una banchina, ed inoltre una incredibile
quantità di oggetti correlati alla vita quotidiana di quanti vissero
delle attività del porto o sulle imbarcazioni che vi sostarono.
Gli scavi archeologici sono ancora in corso, e lo studio dei rinvenimenti
riserva continue sorprese, permettendo progressivamente di conoscere meglio
alcuni aspetti complessi del patrimonio recuperato e quindi della storia
della navigazione arcaica del Mediterraneo, ma anche di quant’altro
consenta finalmente di riconoscere l’importanza e il ruolo svolto
da Pisa in età antica.

Planimetria generale dell'area di
scavo. Tratto da: S.Bruni (a cura di), Le
antiche navi di San Rossore, catalogo della mostra (Pisa, Arsenali
Medicei 25 giugno-6 agosto 1999), Firenze 1999.
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