La flotta repubblicana : gloria e decadenza |
Il secolo XII fu senza dubbio per Pisa quello del predominio marittimo e commerciale sull’area tirrenica, oltre che del controllo su numerose basi mercantili sparse nell’intero bacino mediterraneo. In seguito, nonostante la grave sconfitta della battaglia presso lo scoglio della Meloria (1284) dove perse quasi tutta la flotta e gran parte dei suoi cittadini in grado di combattere (quasi diecimila uomini), riuscì a resistere ancora per alcuni decenni nonostante i nuovi attacchi sferratele dalla Lega toscana, capeggiata da Firenze e Lucca. Da allora però, soprattutto dopo la morte dell’imperatore Enrico VII (1313) al quale ci si era alleati pieni di rinnovate speranze, e la perdita dolorosissima della Sardegna (1326) al termine della sfortunata guerra con il Regno d’Aragona, l’antica Repubblica marinara dovette riconoscere l’inesorabile declino sia politico che economico. La prima conseguenza di tale realtà fu una progressiva e pressoché definitiva rinuncia al ruolo di potenza marinara e commerciale, riconvertendo la propria egemonia dal mare alla terra.
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