Pisa e il mare: perché ci saranno gli arsenali in una città
senza mare?
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L’esatta origine di Pisa, risalente senza dubbio al
paleolitico superiore, non è stata ancora accertata storicamente,
mentre esistono in merito numerose leggende popolari. L’etimologia
del nome resta anch’essa avvolta nelle nebbie della storia: all’origine
dalla radice linguistica “pi”, ricorrente per indicare la
divinità del sole, si sono affiancate le più svariate ipotesi
etimologiche nel tentativo di avvalorare una paternità piuttosto
che un’altra.
Secondo alcuni antichi scrittori la città era stata fondata dai
Greci, nel periodo più o meno corrispondente alla caduta di Troia
(1270 a.C.), ad opera di Pelope, avo di Agamennone e Menelao, sbarcato
dopo un lungo viaggio sulle rive dell’Arno e dove aveva fondato,
in corrispondenza dell’attuale Piazza delle Vettovaglie, una nuova
città con lo stesso nome della patria perduta, la greca Pisa, nella
regione dell’Elide, nel Peloponneso. Persino il poeta Virgilio pare
confermare questa ricostruzione nel decimo libro dell’Eneide. In
greco potrebbe poi significare anche “luogo paludoso” o indicare
“costa frastagliata”. Se fosse invece da attribuirsi a un’origine
latina, si ricostruirebbe sulla base del significato di “pesi”,
riferendosi ai tributi pagati a Roma dalle comunità residenti nella
località pisana.
Altri ritengono invece attribuire la nascita del primo nucleo urbano all’espansione
lungo il litorale tirrenico dei bellicosi popoli Liguri, intorno al 1000
a.C., quale insediamento per il dominio della pianura pisana. Seguendo
questa teoria, il nome Pisa deriverebbe dall’appellativo del pescatore
ligure Pise, vissuto intorno al 2000 a.C.
Anche gli Etruschi abitarono la zona, con certezza nel VI secolo a.C.
e nella zona di confluenza tra Auser e Arno, contribuendo in maniera determinante
all’affermazione della città, come è dimostrato da
numerosi ritrovamenti archeologici e dai numerosi cippi funerari reperiti
in loco. In etrusco peraltro, “pisa” aveva il significato
di bocca, quindi starebbe a determinare la foce dell’Arno.
Ciò che accomuna tutte queste cronache a metà strada tra
la storia e il mito, è il legame indissolubile col mare e la vocazione
alla navigazione.
Porto pisano, infatti, naturale sbocco al mare per gli Etruschi, ambito
avamposto sul Tirreno delle popolazioni liguri, luogo di passaggio obbligato
per le rotte verso il Nord Italia e la Gallia per i romani, costituì
sempre un punto di riferimento di grande importanza strategica.
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