Regolamenti e legislazione marittima romana |
Analogamente a quanto accaduto con le fonti di scienze nautiche
e di arte carpentieristica, anche i trattati che dovettero senza alcun
dubbio esser apprestati ad uso della marina mercantile, così come
i regolamenti militari per le flotte militari, sono andati perduti. Questo
rappresenta evidentemente un grave impedimento per poter ricostruire anche
solo gli aspetti più salienti della legislazione marittima e della
navigazione. Si hanno invece forse maggiori informazioni quanto alla regolamentazione
dell’attività portuale da parte dell’amministrazione
pubblica. Le infrastrutture addette alle operazioni di attracco e di ancoraggio,
di carico e scarico delle merci, alla gestione dele darsene, dovevano
infatti essere accuratamente regolate per poter mantenere un certo ordine
interno. Inoltre, i diversi momenti di controllo, costituivano anche l’occasione
per poter più agevolmente espletare le pratiche di prelievo delle
imposte fissate a titolo di diritti portuali e doganali. Queste contribuzioni,
destinate a beneficio della città, erano stabilite in base a criteri
diversi prescritti localmente.
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