L’utilizzazione della bussola rese
possibile la navigazione di altura, e le necessità di questo nuovo
tipo di navigazione. Tecnica di realizzazione. Pur mantenendo la conoscenza della sfericità terrestre e del concetto di latitudine, i sistemi di proiezione dei portolani prescindevano da queste informazioni, basandosi piuttosto su di un reticolo di coordinate polari basate sulle rotte determinate dalla bussola e indicate dalle distinte rose nautiche inserite nella carta stessa.Tali linee non servivano infatti a misurare le distanze, ma indicavano piuttosto ai naviganti le angolazioni direzionali da seguire e da calcolare avvalendosi di squadre, compassi e soprattutto della bussola. In particolare, questo nuovo tipo di rappresentazione cartografica si concentrava sulla raffigurazione delle coste, con i profili dei porti e delle baie, delle isole e delle foci dei fiumi. Il portolano più antico che si conosce è la “Carta pisana”, della fine del secolo XIII, probabilmente di origine genovese, conservato presso la Bibliothèque Nationale de France, che rappresenta la più antica carta marittima conosciuta del mondo occidentale, anche se quasi sicuramente non fu la prima in assoluto. |
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