Scienze della Navigazione - L'età medievale

Strumenti nautici


La cartografia, allegoria.


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Fonti

La strumentazione nautica utilizzata in quest’epoca era decisamente elementare, si riduceva alla bussola, per altro di assai difficile utilizzazione durante la navigazione con la rosa dei venti, alla stima approssimativa della velocità per calcolare la distanza percorsa e al “renard”, una sorta di libretto delle rotte nelle quali si annotavano le distanze percorse in ciascuna direzione.

Si tenga però presente che tali registrazioni non potevano essere fatte a bordo, non solo perché la maggioranza dei timonieri era analfabeta, ma anche perché il lapis non era stato ancora inventato e l’impiego della penna con l’inchiostro era impossibile dalla postazione instabile del timoniere.

Solo i più esperti conoscevano il “baculo de Jacob”, ideato nel secolo XII, e l’astrolabio, noto già da tempi più antichi.


La Bussola

La bussola

Si tratta di uno strumento di facile utilizzo, basato sulle proprietà fisiche e dotato della capacità di indicare sempre la direzione del Nord.

Inizialmente considerato uno strumento dotato di qualità magiche, in grado di permettere alle imbarcazioni di navigare secondo direzioni prestabilite pur in allontanandosi dalla vista della costa, fu introdotta nel Mediterraneo intorno al 1200 ad opera degli arabi, che l’avevano conosciuta in occasione delle navigazioni lungo le coste indiane (ma molto probabilmente era stata invenzione dei cinesi).

Ai primi del secolo XIII il suo utilizzo era già generalizzato da parte dei navigatori del Mediterraneo Occidentale, e si ritiene merito di un marinaio di Amalfi, Flavio Gioia, l’idea di collocare al di sotto della freccia calamitata il simbolo della rosa nautica in modo da determinare le rotte , identificate con le iniziali dei nomi dei venti. Nell’area del Mediterraneo orientale, le denominazioni più frequenti erano :
Tramontana (Nord);
Oriente o Levante (Est);
Austro (Sud);
Ponente (Ovest);
mentre i nomi dei venti intermedi assumevano nomi con varianti locali, ma i più comuni furono: Grecale (Nord Est); Scirocco (Sud Est);
Libeccio (Sud Ovest),
Maestrale (Nord Ovest).

 

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