La strumentazione nautica utilizzata in quest’epoca era decisamente elementare, si riduceva alla bussola, per altro di assai difficile utilizzazione durante la navigazione con la rosa dei venti, alla stima approssimativa della velocità per calcolare la distanza percorsa e al “renard”, una sorta di libretto delle rotte nelle quali si annotavano le distanze percorse in ciascuna direzione. Si tenga però presente che tali registrazioni non
potevano essere fatte a bordo, non solo perché la maggioranza dei
timonieri era analfabeta, ma anche perché il lapis non era stato
ancora inventato e l’impiego della penna con l’inchiostro
era impossibile dalla postazione instabile del timoniere. Solo i più esperti conoscevano il “baculo
de Jacob”, ideato nel secolo XII, e l’astrolabio,
noto già da tempi più antichi.
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La Bussola
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Si tratta di uno strumento di facile utilizzo, basato sulle proprietà
fisiche e dotato della capacità di indicare sempre la direzione
del Nord.
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