L’intensa attività armatoriale, mercantile e finanziaria svolta dai pisani, in progressivo incremento a partire dall’XI secolo in avanti, determinò da parte loro la necessità di garantirsi approdi sicuri lungo le coste toscane così da garantirsi attracchi d’emergenza o in caso di necessità di approvvigionamenti, ma anche con la prospettiva di stabilire un controllo sempre maggiore sul litorale toscano e da preservarlo dagli attacchi dei saraceni. Avviarono dunque una serie di lavori tesi alla fortificazione di alcuni luoghi strategici come Vada e Livorno, e poi Nugola e Rosignano Marittimo. In accordo con l’impegno del papato teso a contrastare con ogni mezzo l’avanzata islamica, si eressero poi due monasteri, S.Felice di Vada e San Giustiniano di Falesia, entrambi della prima metà del secolo XI. In particolare, un ruolo decisivo venne svolto dai monaci di quest’ultimo convento, i quali presero parte nell’edificazione del vicino castello di Piombino, che divenne ben presto un altro importante porto, cruciale per le rotte di navigazione per l’Isola d’Elba e le altre isole più piccole prospicienti, ma soprattutto per i traffici con la Sardegna. Dal 1157 il Comune di Pisa decise la fortificazione del
Porto Pisano, il più importante della città. Le sue strutture
subirono progressive modificazioni e distruzioni: nel 1290 fu infatti
raso al suolo completamente, ed ulteriori devastazioni furono compiute
almeno fino al 1362, quando passò sotto il dominio fiorentino.
Nel 1156 si era avviata l'edificazione di una torre sullo scoglio della
Meloria, che fu terminata l'anno successivo. Nell'estate
del 1157 si eressero due torri nel Portus Magnalis, come si chiamava
una parte di Porto Pisano. La prima ad essere completata, nel novembre
del 1162, fu la torre dalla parte di Livorno; e l'anno successivo fu ultimata
anche l'altra, dalla parte della Frasca. Entrambe erano dette turres
de Magnali. Nel 1174 si pose mano all'edificazione del Magnum
Fondacum, cioè del magazzino per il ricovero merci, che era
fortificato. Tutti questi lavori di edilizia militare facevano parte di
un progetto generale di fortificazione e creazione di strutture portuali,
progetto parallelo alla fortificazione della città di Pisa. In
esso si può comprendere anche la costruzione del Fanale
del porto di Livorno, di cui non si conosce l'anno esatto e di una quarta
torre, detta turris nova de Formice (la torre della Formica)
in costruzione, pare, nel 1285. La Torre della Formica rappresenta forse
l'esempio più significativo dell'importanza delle fortificazioni
costiere per il sistema portuale pisano. Si trattava infatti di una fortificazione
posta nel Porto Pisano, in una località strategica dove il console
del mare era tenuto a mantenere dei pali per consentire alle navi di accostarvisi
ed ormeggiare. Infatti le galere non navigavano isolate, ma in carovana.
Quando la carovana arrivava, nel porto non c’era posto per tutte,
perciò alcune dovevano sostare in rada, presumibilmente attraccate
in questo punto. La Torre di Foce d'Arno |
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