Navigatori e genti di mare - L'età moderna

Bibliografia

 

Età Moderna: indice

Patrimonio Materiale
Il patrimonio dell’Ordine
di S. Stefano

Principi e ammiragli :
iconografia

Schiavi e buonavoglia
Oggetti, prede e bottini
Patrim. Immateriale
Scienziati e mercanti
La carriera di un
cavaliere del mare

La vita a bordo di
una galera

Fonti

GLI STATUTI DELL’ORDINE DI S. STEFANO
Gli statuti dell’Ordine videro varie versioni ed aggiornamenti. Ve ne furono due edizioni in età medicea, senza sostanziali modifiche, la prima, del 1562, intitolata “Statuti capitoli et constitutioni dell’Ordine de Cavalieri di Santo Stefano Fondato et Dotato dall’Illustrissimo et Eccellentissimo Signor Cosimo Medici duca di Fiorenza et di Siena”, e la seconda, del 1590, “Statuti, capitoli, et constitutioni dell’Ordine di Santo Stefano, fondato e dotato dall’illustrissimo et eccellentissimo Signor Cosimo Medici Duca secondo di Fiorenza e di Siena, riformati dal serenissimo don Ferdinando Medici, terzo Granduca di Toscana et gran maestro di detto Ordine et approvati, et pubblicati nel capitolo generale di detto Ordine l’anno 1590 con le facultà, indulti, et privilegi concessi dalla santità di Papa Pio III et da N.S. Sisto Papa V et dal suddetto fondatore”.
Una terza versione fu necessaria nel 1764, alla luce delle radicali riforme volute dai Lorena.

Si indicano alcune fonti archivistiche inedite relative alla disciplina ed alla vita a bordo dei cavalieri stefaniani:
Archivio di Stato di Firenze, Mediceo al Principato, 2131, composto di molti inserti, fra i quali:
1) Ordini da osservarsi nelle Galere del Ser.mo Gran Duca di Toscana;
2) Istruzioni per tenere le galere (tecnica navale, 2 voll. rilegati);
3) disciplina, vita a bordo, amministrazione delle galere;
4) Memorie et osservazioni notate dal Cav.re Mario Antonio Francesco Roffia nelle diverse navigazioni fatte da esso sopra le galere di S. Stefano da l’anno 1701 fino al 1718 comprese le quattro campagne di Levante.
E soprattutto meritano menzione i manoscritti dell’Archivio Inghirami di Volterra: n°1 “Raccolta di istruzioni e memorie sulla tecnica nautica e militare del personale appartenente all’Ordine, con alcune tavole dimostrative di tecnica nautica”; n°2 “Appunti e memorie che appelano al servizio delle galere”; n°7 “Istruzioni militari relative al servizio delle galere toscane comandate da Jacopo Inghirami”.

Fonti edite

AA.VV., L'Italia e i paesi mediterranei. Vie di comunicazione e scambi commerciali e culturali al tempo delle Repubbliche marinare, Pisa, Nistri-Lischi e Pacini editori, 1988, e dove si segnalano almeno O.BANTI, I trattati di Pisa e Tunisi dal XII al XIV secolo. Lineamenti di storia dei rapporti tra Pisa e il Maghreb, in ibid., pp.43-74 e M.TANGHERONI, Sui rapporti commerciali tra Pisa e la Tunisia nel medioevo, in ibid., pp.75-90.

AA.VV., L'Ordine di Santo Stefano e il mare, Atti del Convegno di Studi (Pisa, 11-12 maggio 2001), Pisa, ETS, 2001 ed in particolare l'articolo di S.BONO, Cavalieri di Santo Stefano nella storia del Mediterraneo, in ibid., pp.19-30.

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R.BERNARDINI, Breve storia del Sacro Militare Ordine di S. Stefano papa e martire dalla fondazione a oggi e dell’Istituzione dei cavalieri di S. Stefano, Pisa, ETS, 1995.

M.BERTI, Nel Mediterraneo ed oltre. Temi di storia e storiografia marittima toscana (Secoli XIII-XVIII), Pisa, ETS, 2000.


M.BERTI, La storiografia marittima sulla Toscana (1984-1999) in La storiografia marittima in Italia e in Spagna in età moderna e contemporanea, Atti del Convegno Internazionale di Studi (Bari, 15-16 ottobre 1999), in corso di stampa.

S.BONO, Istituzioni per il riscatto di schiavi nel mondo mediterraneo. Annotazioni storiografiche, in “Nuovi Studi Livornesi”, VIII (2000), pp.29-43.

S.BONO, Ricerche scientifiche ed archeologiche nella Tunisia del XVII secolo, in “Levante”, anno XI (1964), n.3-4, pp.46-62.

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