Vie di scambio - L'età medievale

Le rotte mercantili e la città: tra mito e realtà


Mercanti veneziani, Le livre des merveilles du monde, 1298, Manoscritto. BnF, Manuscrits (Fr2810,fol.86v)

Età Medievale: indice

Patrimonio Materiale
Tradizione e innovazione
Tra Bisanzio e Islam
Patrim. Immateriale
Leggende e tradizione
marittima

Folklore
Pisa emporio marittimo
Fonti

A partire dal XII secolo, la flotta pisana, insieme a quella genovese, si sostituì ai musulmani in Corsica e in Sardegna, garantendosi rapidamente il monopolio dei commerci con l’Oriente.
La maggior parte del traffico di merci dal Al-Andalus e dal Maghreb verso la Siria e l’Egitto avveniva grazie ad imbarcazioni italiane, ed i pisani seppero conquistarvi un ruolo di primo piano, assicurandosi anche il possesso, per concessione imperiale, di basi commerciali in città portuali dell’Italia meridionale e della Sicilia.

Favoriti da Bisanzio, spesso per contrastare lo strapotere veneziano, i pisani furono protagonisti di trattati commerciali e d’amicizia stretti con gli stati islamici, e del nord Africa in particolare, i mercanti della Repubblica riuscirono ad instaurare un rapporto con le altre civiltà del Mediterraneo senza paragoni per l’epoca, nonostante i pur frequenti scontri e le innegabili ambiguità.

La città, nella sua conformazione urbanistica e persino nei suoi più celebri monumenti, è tutta intrisa della storia mediterranea che la vide protagonista. Fu infatti una storia non solo di grandi conflitti, ma anche, e soprattutto, di scambi, di reciproche contaminazioni, di rapporti economici e culturali.

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